io votavo PD e non me ne vergognavo (il passato è volutamente utilizzato). Di seguito vi riporto le parole uscite dalla bocca di Giovanna Melandri:
“È dal 1994 che siedo in Parlamento e non ho mai preso il doppio stipendio. Non ho fatto, come invece tanti miei colleghi, il deputato e al tempo stesso l’avvocato, il notaio, il commercialista… E quel che mi dispiace è che in futuro non ci potrà essere un’altra Giovanna Melandri, una ragazza come me che a 35 anni lascia un lavoro da economista in Montedison e decide di servire il suo Paese. Non ho da recriminare nulla, ma ho paura di quel che resterà sotto le macerie del populismo. Mettere insieme una rappresentatività di giovani sarà sempre più difficile‘. Insomma la solita vecchia storia: se non ci date grossi stipendi soltanto i ricchi potranno fare politica”
A questo punto, per lo meno, posso levarmi ogni tipo di dubbio; se questi sono i “giovani” allevati nelle fila del PD, significa che ho votato (per anni, mio malgrado) “PDLini” azzoppati di una “L”. Politici di mestiere, il cui unico scopo era rincorrere quel tanto sospirato vitalizio, un obiettivo da raggiungere ad ogni costo incollandosi le nobil-chiappe ad una poltrona … il nobile MESTIERE della POLITICA.
